yuppu: (lulz)
[personal profile] yuppu
Titolo: La metamorfosi
Autore: [livejournal.com profile] yuppu 
Beta: [livejournal.com profile] janetmourfaaill (grazie :D ♥)
Fandom: Malcolm in the Middle, Scrubs
Personaggi/Pairing: Reese, il Todd
Rating: R per il Todd /O/
Warning: questa fic è Reese-centrica (o Todd-centrica, chillosà /O\)
Disclaimer: I personaggi non sono miei, proprio nessuno di loro, io non ci guadagno niente, tutte le notizie tranne lo snodo centrale della storia sono state prese dalle varie wiki /O/
Note: scritta per follia e per riempire il prompt Spiaggia di [livejournal.com profile] bingo_italia 

---

 

Aveva fatto un sacco di stupidaggini, nella sua vita.
Così tante da non ricordare più nemmeno quelle di cui andava particolarmente fiero – eccetto il fatto di aver fatto diventare mamma rosso porpora dalla rabbia, solo lui e Francis ci sono riusciti.

Essere entrato al college non era sicuramente stata la più grande, ad ogni modo.

Tutto era cominciato quando aveva trovato quel biglietto vincente mentre puliva i corridoi della scuola.
Non poteva non notarlo, era così luccicante che aveva dovuto raccoglierlo.

CONGRATULAZIONI! HA VINTO UN VIAGGIO PER DUE PERSONE ALLE BAHAMAS!*
*Leggere il regolamento sul retro del biglietto, il partecipante deve avere almeno diciotto anni al momento della vincita

La sua intenzione iniziale era semplicemente quella di portarlo a casa e metterlo nella sua nuova scatola dei luccichini, ma quando Craig aveva visto la scritta aveva insistito e insistito e ancora insistito finché non erano andati a ritirare il loro premio e finalmente partirono per le Bahamas.

Craig aveva speso tutte le sue giornate steso su una sedia a sdraio, con il naso impiastrato di crema solare ed un terribile paio di bermuda a fiori viola e verdi, mentre Reese si annoiava a morte.

Il giorno prima di ripartire per casa, però, incontrò l’uomo che cambiò per sempre la sua vita.

Il professor... qualcosa. Il suo nome non era così importante, in realtà.
L’importante era che era il miglior cinquista del mondo. Nessuno sapeva battere il cinque come lui. Era in assoluto il migliore mai visto sulla faccia della terra, se non nell’universo intero e Reese era assolutamente sconvolto dalla genialità dei suoi cinque.

Si lasciò abbindolare dalla sua ineguagliabile maestria e si ritrovò iscritto al college per studiare medicina senza realmente sapere come né perché – né come pagare gli studi, ma questo era irrilevante. Certo, finì coinvolto in affari illeciti di tanto in tanto, ma continuava a pensare di aver fatto stupidaggini di gran lunga peggiori, nella sua vita.

Per studiare aveva però dovuto cambiare nome, per non far sapere a nessuno che Reese Wilkerson stava diventando un dottore.
La vergogna l’avrebbe costretto comunque a cambiare identità.

Il cognome era così irrilevante che continuava a scordarlo, ma il nome era dinamite.
L’unico problema, ora, era che non cuccava per niente.

Il problema era diventato tanto enorme e frustrante da spingerlo ogni giorno ad essere più esplicito e a lavorare di più sui suoi muscoli.

E quando non stava facendo battute oscene ed allenandosi come un pazzo, la noia era così mortalmente opprimente da farlo studiare come un ossesso. I suoi voti erano tra i più alti del suo corso e non c’era una sola persona che non fosse totalmente sconvolta dal fatto che un individuo così irrimediabilmente stupido potesse ottenere risultati tanto strabilianti.

Le sue giornate, che durante l’adolescenza erano state mirabilmente sprecate a maltrattare Malcolm e Dewey – ed occasionalmente compiere atti vandalici che superassero il malefico genio di Francis – si erano evolute in un bizzarro ma ordinato coesistere di funzioni corporee, studio, allenamento per il potenziamento muscolare ed il suo nuovo gioco preferito in assoluto: “trova i doppisensi in quello che dice chiunque intorno a te”.
In quest’ultimo era diventato un professionista, ormai non c’era nemmeno bisogno che la gente parlasse perché lui potesse trovare un doppiosenso.

Terminati gli studi, decise che era giunto il momento di festeggiare questa nuova tappa della sua vita con il più grande atto vandalico che gli venisse in mente, la cosa che più di tutte avrebbe fatto andare su tutte le furie mamma, se avesse potuto vederlo: un atto vandalico sulla sua stessa persona.

Si fece tatuare “DOC” sul bicipite sinistro. Alla faccia di mamma e della sua ira funesta se avesse potuto vederlo – e Reese avrebbe TANTO voluto che potesse vederlo per poter ammirare di nuovo il modo in cui diventava di un rosso preoccupante, la vena sulla sua fronte si gonfiava e la sua mascella si spingeva in fuori in una smorfia raccapricciante. Gli mancava, la sua mamma.

Per il praticantato finì in un ospedale a San DiFrangeles, in California, dove le infermiere donne erano tante e per la maggior parte molto carine – tranne Laverne, ma nulla toglieva che con la giusta quantità di alcool si sarebbe fatto anche lei.

Tra i praticanti di chirurgia trovò un amico che non rifiutava mai un cinque. E la cosa lo rese molto felice, dato che non gli piaceva affatto che la gente rifiutasse di dargli il cinque. Non era il solo a dargli corda, ma era quello che vedeva più spesso. Oltre al dottor Wen, il primario di chirurgia.

Per qualche motivo che non aveva compreso, aveva deciso che era il miglior praticante di chirurgia di tutto l’ospedale e lui non sapeva perché ma continuava ad essere felice di tagliuzzare gente per guadagnarsi da vivere.

Certo, ogni giorno doveva scontrarsi con il fatto di dover rispondere ad un nome che non era il suo nome di battesimo e la cosa aveva i suoi risvolti pessimi – come quando nello scrivere la lettera per il dottor Casey, gli dovettero ricordare che nel suo nome c’erano due ‘d’ o tutte le volte in cui dovevano ricordargli che il dottor Quinlan con cui tutti volevano parlare era lui – ma di una cosa orma era sicuro.

La conferma, fu la volta in cui indicò all’Inserviente ogni singola possibilità sessuale che l’ospedale aveva da offrire – perché dopo il college aveva ricominciato a cuccare alla grande e la cosa aveva consacrato il suo chiodo fisso, con la lieve distorsione che ora non importava se avessero diciotto o novantasei anni, se fossero creature meravigliose o esseri raccapriccianti, se avessero il dindolo o la farfallina, non c’erano limiti a ciò che poteva fare. O farsi.

L’Inserviente lo guardò quindi con una nota di disgusto e gli chiese: “Ma che cosa diavolo sei tu?”
E fieramente, Reese portò i pugni sui fianchi e disse: “Io sono IL Todd!”

 

Date: 2010-11-10 11:43 am (UTC)
From: [identity profile] fluffystone.livejournal.com
Ma questa è una genialata pazzesca! *ama*
Cinque mentale!

Profile

yuppu: (Default)
yuppu

November 2014

S M T W T F S
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
2324252627 2829
30      

Most Popular Tags

Style Credit

  • Style: Caturday - Orange Tabby for Heads Up by momijizuakmori

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Apr. 3rd, 2026 01:19 pm
Powered by Dreamwidth Studios