Il capitolo di oggi è un pre-serie tutto sull'amore mio bellissimo Giulio, l'ho scritto per la challenge permanente di
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Giulio sospira e rinuncia alla speranza di poter finire l'ultimo capitolo della dispensa, almeno per oggi.
Lo farà domani.
Che poi, è tipo quello che si è detto anche ieri. E l'altroieri.
E da una settimana, in tutta sincerità.
Ma è davvero troppo sbattone.
Il ragazzo sospira, abbandonando la fronte contro la carta riciclata della dispensa.
Male, malissimo.
Non può smettere di impegnarsi adesso, va bene che per l'ERASMUS a Berlino l'hanno accettato, ma non è che adesso può adagiarsi così.
Se no poi non combina più un cazzo ed è un'ipotesi che non vuole nemmeno considerare.
Più che altro, gli è un po' venuta la depressione per tutta la storia di Nicolò e le sue pippe e il mollarlo brutalmente e poi restarci di merda.
Non per Nicolò, eh, ci mancherebbe, uno così è stato meglio perderlo che trovarlo, ma non aveva mai fatto lo stronzo per troncare una storia, prima.
A parte il fatto che è sempre stato mollato lui, non è stata una bella cosa, la novità di fare il muso duro e dirgli 'se devo scegliere tra te e l'ERASMUS, ti mollo anche se serve solo ad andare a fare lo spazzino a Bilbao'.
È stato molto creativo, quello sì, ma bello no.
Nerone gli tira appena i capelli della nuca e Giulio alza la testa, accompagnato da un orribile rumore di carta che si scolla.
"Dimmi?"
"Ha' finito di studia'?" Gli chiede il moro.
L'altro sospira. "No, ma per oggi non credo riuscirò più a scrivere niente… perché?"
"Era perché io e Aure volevamo usci', stasera… lui se pijava su Valentina, voleva venire pure Marcello, veniva pure Federi'… ce stavamo tutti e s'usciva, se vuoi."
Giulio sospira. "No, guarda, non lo so… sono troppo stanco oggi…"
"Eddaje, su… che l'altri se lamentano che n'te fai mai vedere… per una volta. Solo stavolta."
"Nero'…"
"Daje, te pago pure 'na birra, se vieni."
"Non mi va di essere in debito con te…"
"Giu', se 'n t'addrizzi subito te pijo a sprangate. Sappilo."
Giulio ridacchia. "Dai. Ci penso un'oretta e poi te lo dico, ok?"
"Tanto poi te lo viene a chiede Aure, te sfido a dije de no a lui, lo sai che te mena."
"Ce 'o so…"
"Eh, ce 'o sai ma veni' 'un voi veni'."
"Ma sì che vojo veni', Nero', è che so' stanco. Ma tanto."
"Me cojoni, Giulio. N'è che sei stanco, è che c'hai voglia de fatte compati' pe' la storia de Nicolò. Io compatitte 'un te compatisco, so' solo contento che hai mollato sto stronzo."
"Va bene, Nero', va bene, vengo. Ma te sei'n talento naturale proprio a rompe' li cojoni, eh."
Il moro ride di gusto. "'O so, Giu', 'o so… altri talenti 'un ce n'ho, bravo in qualcosa dovrò pur essere, no?"
"Nero', quanno te porti gente a casa 'un se dorme più, mi sa che n'è che c'hai bisogno d'esse' bravo a rompe er cazzo, va'…"
"Oh, comunque, mi sa che ormai t'hanno risposto per l'appartamento a Berlino, sai?"
Giulio sgrana gli occhi e corre a prendere il portatile, per controllare la posta.
Incrocia praticamente tutte le venti dita di cui è provvisto e prega tra i denti, mentre Outlook scarica la posta in arrivo.
Ed eccolo lì, in neretto.
RE: Ich suche nach einer Wohnung
Giulio chiude gli occhi e prende un profondo respiro, prima di aprire il messaggio per controllare cosa gli hanno risposto.
"Embe'?" Fa Nerone, da sopra la sua spalla.
L'altro tace, leggendo in silenzio prima di richiudere la finestra e sospirare.
"… n'hai trovato?"
"M'ha detto che sì. M'ha detto che se sono assolutamente certo di quann'arrivo può tenermelo. 'Un ce credo." Balbetta, con gli occhi sgranati.
"… Giu', se vi siete messi d'accordo è un bene, no?"
Nessuna risposta.
"… Giulio?"
Stavolta, la risposta è che all'improvviso a Nerone non arriva più aria ai polmoni per quanto Giulio lo stringe.
"SI VA A BERLINO, BEPPE!" Quasi urla, prima di correre fino al bagno.
La botta di entusiasmo di Giulio sveglia e stana Aurelio, che esce dalla propria camera sbadigliando e con un grasso gatto tigrato sotto il braccio.
"Ma che gli è preso?" Chiede al moro, che gli prende di mano il micione.
"Emboh. Pare che si è messo d'accordo col tizio dell'appartamento."
"Ah." Aurelio inclina appena la testa. "E allora ce n'era bisogno de fa' tutto sto casino, no?"
"Eddaje, Aure, su, e sopporta una volta tanto. N'è che mori, se ce provi."
Giulio ritorna in sala, con un sorriso che va da un orecchio all'altro.
"Signori, questo è diventato ufficialmente un giorno meraviglioso."
"E Nicolò?" Chiede Aurelio, attirandosi una manata allo stomaco dall'altro.
"Ma che vada a morire ammazzato Nicolò, io vado a Berlino!"

no subject
Date: 2010-06-08 09:38 am (UTC)no subject
Date: 2010-06-08 11:32 am (UTC)*spuccia Giulietto*
no subject
Date: 2010-06-10 01:16 pm (UTC)no subject
Date: 2010-06-10 01:17 pm (UTC)no subject
Date: 2010-12-24 01:02 am (UTC)AFFANCULO TUTTO, OHE' \O/